La stirpe di Salewick

l patto di linfa è un rito che rappresenta un legame forte e indissolubile fra due elementi della stirpe di Salewick. E’ la sublimazione della fratellanza e significa scegliere di divenire fratello o sorella di qualcuno e sta proprio nello scegliere che si amplia il concetto di fratellanza. I componenti della famiglia sono spesso “imposti” dal fato, nel senso che non siamo mai noi a scegliere chi possano essere i nostri fratelli poiché determinati da un atto d’amore dei propri genitori. Col patto di linfa esaltiamo il valore di un rapporto estremizzandolo, assumendoci responsabilità ed oneri .importantissimi
 


Chi desidera sottoporsi a questo patto, rito, deve contattare il capoclan e in assenza le khelex, per mettere al corrente della propria scelta e sottoporsi a un breve colloquio dove il consiglio valuterà la reale e plausibile necessità di compiere un atto del genere. Vista la responsabilità e il valore del rito, il patto di linfa è concesso solo a chi dimostra di essere realmente pronto e maturo .per un avvenimento del genere
 


RITO


Le fate vengono condotte dinnanzi al consiglio, indossano abiti blu, semplici tuniche, lunghe, i capelli sono sciolti, nessun monile e gioiello indosso, i piedi sono scalzi, proprio a raffigurare la semplicità di un sentimento affettivo puro, privo di sfaccettature che possano .confondere

A quel punto l’officiante domanda ad entrambi se sono giunti dinnanzi al consiglio con l’intento di unirsi in un cammino di fratellanza che li vede pronti a proteggersi, confortarsi, rispettarsi, difendersi per tutta la durata della vita. Le due fate dovranno manifestare il loro si a piena voce, senza timore alcuno e verranno invitate, una alla vota, a proferire ad alta voce la loro promessa, l’impegno che si assumono davanti al clan e .davanti al padre lampo


Ora l’officiante porge due fazzoletti blu di raso alle fate e le madrine benderanno gli occhi alla prima, la quale volgendo le spalle alla sorella di linfa, si lascia andare cadendo all’indietro, con fiducia perché ella possa sostenerla, senza difesa alcuna, la stessa sorte tocca alla consorella che anch’essa dovrà lasciarsi andare nel vuoto, con fiducia e .farsi sostenere



Le madrine a quel punto condurranno il pugnale deinos su un cuscino di raso blu e l’officiante chiederà alle fate di porgere il dito indice della mano sinistra, verrà praticato col deinos un piccolo graffio e unite le dita, unita la linfa e lasciato cadere a terra il pugnale mentre l’officiante proferirà ad alta voce parole di buon auspicio. A quel punto le fate verranno private delle bende dinnanzi agli occhi e potranno .abbracciarsi, il rito sarà compiuto