19 Giu 13:42
Alukard
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[[*Domus della Tempesta * Caldi
sussurri nei gelidi venti*]]
Che madre tempesta vegli su di voi nelle
notti più buie ed oscure.. un altro caotico presagio s`è avverato questa
notte.. a quanto pare le mie sensazioni e il leggero malessere non
mentivano.
[[*Fredda e gelida è la notte che tormentò il mio sonno. La finestra della
mia stanza si spalancò di colpo lasciando entrare gelide folate di vento. Mi
svegliai perché udii una voce invocare il mio nome: “Alukard, Alukard dove
sei?” Caldi sussurri chiedevano la mia presenza, supplicavano il loro
tormento. La tenda della mia stanza si muoveva guidata sinuosamente dal
vento, creava danze meravigliose e tetre allo stesso momento e poi… sentii
freddo, tanto freddo. Provai a nascondermi sotto la coperta, ma questa mi fu
strappata, e qualcuno, o meglio, qualcosa mi prese per mano e mi sussurrò
dolcemente all’orecchio: “Non aver paura! Sei con noi, e lo sarai finché
vorrai.”. infine anche l’altra mia mano fu afferrata e mi furon dati dei
vestiti, che non ho mai visto: splendidi abiti di velluto nero e viola. Mi
fu chiesto cortesemente di sceglierne uno e di indossarlo. Preoccupandomi
assai della situazione, ma non volendo allarmare gli improvvisi “ospiti”,
indossai la veste, che stranamente mi stava a pennello. Con un sol gesto mi
raccolsero i capelli dandomi una splendida pettinatura, ed infine mi porsero
dei guanti, che indossai.
Sentivo sussurri, quindi dovevano essere più di uno, sembravano allegri. Mi
presero per mano e m’accompagnarono alla finestra. Sentii il vento aumentare
di potenza, calde raffiche sfioravano il mio viso facendomi pensare di
sognare solamente un bellissimo ma strano sogno, all’improvviso mi sentii
sollevare da terra contro la mia stessa volontà. Le foglie degli alberi,
posti nel giardino della dimora danzavano felici e mi sembrava di danzare in
loro compagnia. Qualcuno mi teneva per mano sussurrandomi strane parole
all’orecchio, ma non sentivo il freddo del suo tocco, il mio pensiero sfiorò
i limiti dell’immaginario, finché apparve lui, il folletto da me amato
scomparso da tempo in una terribile battaglia. Si avvicinò stringendomi a
sé, ma quando mi sfiorò il volto, m’è sembrato di morire. Freddo, tanto
freddo, quasi gelo, s’impossessarono del mio corpo. Socchiusi per un attimo
gli occhi, ma quando li riaprii… fu solo perché un raggio di sole mi
accarezzava. Pensai d’aver solamente sognato, ma poi trovai sulla poltrona,
accanto al letto, l’abito indossato ed una busta chiusa.*]]
..che tempesta vegli su di voi nelle ore più buie, in cui siete
completamente vulnerabili ed indifesi..
Alukard di Eliador
[[**]]
[la frettolosa mano finisce di incidere la firma sulla stropicciata
pergamena, dopodichè la fata l`attacca accuratamente al muro..lento è il
passo che porta via la finta umana dal loco..]
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